Il Complesso con la Cappella Palatina nel Palazzo di Arechi è un "palinsesto" che rappresenta importanti fasi della storia salernitana dai Romani al Cinquecento
I Ponti del diavolo, così è detto dalla tradizione l'Acquedotto Medievale, i cui archi sono tra i simboli di Salerno.
Rappresenta l'evoluzione stilistica dell'architettura di epoca fascista, ormai lontana dal periodo classico ed orientata a soluzioni più lineari e moderne.
testimonianza di architettura contemporanea nel porto di Salerno. Tra il porto e il Lungomare, è una magnifica porta di accesso a Salerno.
Nell'antico quartiere della Giudaica, la Chiesa di Santa Lucia dedicata a una santa molto venerata a Salerno.
La Sala Pasolini è uno spazio multifunzionale per spettacoli e eventi. Anticamente come Teatro Diana è stato sede di cinema e di prosa.
Sito nel Monastero di S. Benedetto, ha reperti della storia di Salerno, dalla preistoria fino all'epoca romana con la testa bronzea di Apollo.
Sala storica cinematografica e sede di spettacoli teatrali e di eventi musicali.
Il Palazzo presenta varie stratificazioni: il bel colonnato all'esterno di reimpiego, l'aula interna di un antico tempio romano, l'impianto di epoca medievale.
Il Castello domina il paesaggio di Salerno ed è presente in tutte le rappresentazioni della città a partire dal MedioEvo. Dalle terrazze si gode tutto il Golfo.
La porta, rifatta nel Settecento, immette nella bella e scenografica piazza Flavio Gioia, detta la Rotonda per la forma arcuata dei palazzi che la circondano.
Il Giardino della Minerva è nel cuore della città. Illustra le modalità di cura della Scuola Medica secondo i principi della medicina antica e medievale.
Tempio della cultura salernitana fin dal secondo Ottocento, quando fu edificato per volere del sindaco Matteo Luciani.
Inaugurato nel 1998 dal presidente Scalfaro, fra i più grandi d'Europa, costituisce un vero e proprio polmone verde nella zona orientale della città.
Villa Avenia prende il nome dal suo antico proprietario, il Dr. Saverio Avenia, illustre medico salernitano che vi ha vissuto nell'Ottocento.
Museo situato presso la Chiesa di San Gregorio. All'interno sono proiettate ricostruzioni virtuali e interattive della storia della scuola più antica d'Europa.
Chiesa famosa con il nome popolare dei Morticelli di origine cinquecentesca, con i caratteristici scheletri ad adornare la facciata e a perenne "memento mori".
La Chiesa fa parte di un complesso monastico dove all'interno del quale c'è la più bella chiesa barocca di Salerno, con gli affreschi dei Solimene.
Chiesa costruita su due livelli con affreschi longobardi, di cui quello ipogeo risale all'XI secolo. Tappa fondamentale nella visita del Centro Storico.
Opera prima dell'architetto Mario Gioffredo. L'imponente edificio presenta una scenografica gradinata centrale con un sinuoso gioco di archi marmorei.